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Switch over in Campania. Al via dal 14 Ottobre
Nelle province di Napoli, Caserta e Salerno dal 14 ottobre rai 2 e rete 4 trasmetteranno esclusivamente in digitale nei comuni interessati.
Dal 1 al 16 dicembre si completerà il passaggio di tutti gli altri canali sull’intero territorio della Campania.
Ogni apparecchio tv per ricevere queste reti deve essere dotato di decoder digitale. Se la tua tv non ha il decoder integrato, acquistane uno a norma e certificato.
Il digitale terrestre si serve della stessa antenna che utilizzi oggi, verifica però che l’impianto sia in buono stato.
Con queste parole il sito web ufficiale sul passaggio al digitale nella regione Campania illustra il prossimo switch over ed il successivo switch off di Dicembre e fornisce ai cittadini campani tutte le informazioni necessarie che qui riepiloghiamo per semplicità.

A questo indirizzo trovate l’elenco dei comuni interessati dallo switch over.
Agevolazioni:
Per agevolare l’importante fase di passaggio alla nuova tecnologia digitale è stata prevista, inoltre, l’erogazione di un contributo statale a favore degli abbonati Rai che non abbiano già usufruito in passato di tale contributo. Tale buono di € 50 è messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, per l’acquisto di un decoder digitale terrestre interattivo presso tutti i rivenditori che aderiscono all’iniziativa a favore però solo di alcune categorie di beneficiari. Oltre ad essere in regola con l’abbonamento RAI dell’anno in corso è necessario infatti, avere un’età pari o superiore a 65 anni e avere un reddito annuo che non superi i 10.000 euro.
Per avere ulteriori informazioni basta chiamare il numero verde 800.022.000 dal lunedì al sabato, escluso i giorni festivi, dalle ore 8:00 alle ore 20:00. o consultare il sito www.decoder.comunicazioni.it
Assenza di Segnale:
Nel caso in cui l’area non fosse raggiunta dal segnale terrestre è stato realizzata Tivù Sat, la prima piattaforma gratuita italiana per consentire alla popolazione di queste aree di poter fruire dell’offerta televisiva del digitale terrestre attraverso l’impianto satellitare. In tal modo, si potrà accedere alla visione di tutti i nuovi programmi gratuiti proposti dal digitale terrestre acquistando una parabola (orientata su Eutelsat 13° Est), un decoder satellitare Tivù Sat e collogarlo al proprio televisore. Gli abbonati RAI che hanno già a disposizione un decoder compatibile con il sistema di Conditional Access Nagravision potranno richiedere alla RAI la smart card dedicata (al costo delle spese di spedizione) senza acquistare un nuovo decoder. Per il corretto funzionamento è necessaria una CAM da inserire nel set top box, che è in via di sviluppo e sarà pronta nel primo semestre 2010.
Digitale terrestre, l’ultima follia: ”fasulli” 12 dei 17 antennisti del ministero
Non riuscite a montare il nuovo decoder digitale terrestre per continuare a vedere ancora Rai2 e Rete4? Nessun problema: sul sito del ministero dello Sviluppo economico, Dipartimento per le comunicazioni, c’è a vostra disposizione una lista di installatori di decoder che possono venire a casa vostra per farvi godere delle trasmissioni in digitale. Peccato, però, che nonostante la lista sia stata predisposta in vista dello switch over avvenuto stamattina in parte del Lazio e dell’Umbria, i 36 installatori elencati si trovino tutti rigorosamente in provincia di Terni.
Non solo: fosse solo questo il problema. Dei 17 installatori di cui compare il numero telefonico, solo 2 si occupano di decoder e antenne.
La prima azienda a cui telefoniamo è chiusa
Scorrendo il lungo l’elenco c’è innanzitutto la Multimedia System snc di Cardone&Proietti al cui numero risponde un signore che ci dice che l’azienda ha chiuso. Poi la ditta del signor Luigi Pompei, che non è raggiungibile al telefono indicato. Segue quella del signor Monesi Fabio il cui numero è inesistente.
Il quarto fa davvero l’antennista
Arrivati al quarto presunto antennista, il signor Marco Taramelli, la prima buona notizia: lui si che monta i decoder.
Incassata la prima risposta positiva, proseguiamo più fiduciosi la nostra ricerca. Ma una volta composto il numero del quinto installatore, la Fg System, risponde una signora, probabilmente una casalinga, che non sa neanche di cosa parliamo. Riproviamo, ma risponde sempre lei.
Un altro numero inesistente
E allora decidiamo di andare avanti. Proviamo col signor Stefano Segatori, ma anche questo numero è inesistente. Chiamiamo il signor Francesco Proietti, e lui si che è un’installatore pronto a essere a casa nostra già domani. Grande successo: siamo a due.
Continuiamo nella nostra ricerca. Il signor Giovanni Ercole Felli ci risponde che lui non è un installatore, e che lo hanno già cercato per fargli la stessa domanda. Chiamiamo allora la Eurovideo Service snc di Gianfranco Rizzi, e la solita voce registrata ci dice che il numero è errato.
Non ci occupiamo di decoder, ma di computer
Proseguiamo con la Gema informatica, e ci dicono che loro non si occupano di decoder e zapper, ma di computer. Bene. Andiamo avanti.
Il signor Paolo Giubilei ci dice che lui fa l’elettricista, e non lavora sul digitale. Allora chiamiamo il signor Livio Lorenzini, ma sul fisso non risponde, mentre al cellulare noi sentiamo lui, ma lui non sente noi. E andiamo avanti.
Decoder? No, noi ci occupiamo di slot machine
Proviamo, allora, col signor Alessio Petrelli la solita voce registrata ci dice che il numero è inesistente. Il signor Aniello Secondulfo, invece, ci dice che la sua ditta non si occupa di telecomunicazioni, ma di slot machine e video poker. Andiamo avanti che è meglio.
Il signor Cristian Stefanini, ci dice che si occupa di telecomunicazioni, ma solitamente non dell’installazione di decoder per piccoli consumatori: “Le mie prestazioni a un consumatore normale costerebbero almeno il triplo, ma se sono disposti a pagarmi non mi tiro certo indietro”. Nealnche noi. E proseguiamo con la nostra ricerca. Mancano solo due numeri alla fine della lista. A quello della World page risponde una gentile signorina dell’amministrazione che non sa dirci se la ditta in cui lavora si occupa anche dell’installazione di decoder: per quanto ne sa lei, il loro unico campo è quello dei computer.
Fallisce anche l’ultimo tentativo
E allora facciamo l’ultimo tentativo. Chiamiamo l’azienda del signor Lionello Allegretti, ma a quel numero non risponde proprio nessuno.
Insomma, su 17 numeri di installatori consigliati dalla lista del ministero, a parte 3 presunti installatori che non sono stati raggiungibili, 12 numeri sono errati, e solo 2 sono disponibili a venire a montarci il nostro decoder. Peccato che però loro sono in provincia di Terni, e noi a Roma.
Falsi antennisti in giro a nome Rai
Intanto al numero del call center attivato dalla Regione Lazio (800.900.707) sono arrivate, nella prima giornata dello switch over, una cinquantina di telefonate. A parte i disorentamenti di molti telespettatori, alcuni di loro hanno segnalato che vanno in giro finti antennisti e falsi inviati Rai, che si presentano alla prota per vendere dei decoder. Insomma falsi elenchi e falsi antennisti: la confusione è grande sotto il cielo del Lazio (e di parte dell’Umbria).
Fonte: Il Salvagente.it
Aggiornamento (20/06/09):
L’errore c’è ed è stato riconosciuto (difficile, per la verità, non farlo di fronte ai risultati della nostra inchiesta ed anche alle altre proteste che sono arrivate direttamente al ministero). Dal Dipartimento per le comunicazioni, che ha in gestione l’avvento del Digitale terrestre nel Lazio e in una parte dell’Umbria, l’errore, comunque, l’hanno riconosciuto e dovrebbero provvedere a depennare dall’elenco gli installatori che tali non sono. “Colpa della Confartigianato” – dicono in maniera ufficiosa – che ha fornito l’elenco sbagliato, ma anche della confusione in cui è nato un evento, che pure era programmato da tempo.
Fonte: Il Salvagente.it
Sondaggio: Switch over di Roma, riuscite a vedere i canali Rai?
Per quanti non vedano più nessun canale Rai in digitale, consigliamo come primo passo di consultare il sito di Rai Way per controllare se è veramente attiva una trasmissione digitale Rai nel proprio comune. In quel caso controllate che il vostro impianto di antenna sia direzionato verso gli impianti segnati sul sito Rai Way. Infine effettuate una risintonizzazione del decoder, magari anche manuale sulle frequenze indicate sul sito.
Romani: ”Lo Switch-Over laziale procede bene, 220mila chiamate al centralino”
Lo switch over di Rai Due e Retequattro, il passaggio al digitale terrestre avvenuto la scorsa notte tra le 2 e le 3 a Roma e in 166 comuni laziali, interessando circa 4 milioni e mezzo di cittadini, ’sta andando bene’.
Lo ha affermato il vice ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, nel corso della conferenza stampa indetta per comunicare i dati relativi proprio all’andamento dello switch over.
‘Negli ultimi venti giorni – ha proseguito Romani – il call center, allestito per dare supporto e informazioni ai cittadini, ha ricevuto circa 220mila chiamate. Solo questa mattina sono stati circa 6400 gli utenti che si sono rivolti ai 120 operatori disponibili sette giorni su sette, dalle 9 alle 23′. Il viceministro ha poi ricordato che nel Lazio sono stati individuati 130mila cittadini aventi diritto all’erogazione del contributo statale di 50 euro per l’acquisto del decoder (un reddito pari o inferiore a 10mila euro ed eta’ pari o superiore a 62 anni di eta’).
‘Di questi quattromila hanno gia’ usufruito del contributo semplicemente recandosi nei negozi e fornendo il proprio codice fiscale. Tutti gli aventi diritto, infatti, sono stati inseriti in elenchi distribuiti ai punti vendita. 1700 di questi contributi – ha aggiunto Romani – sono stati erogati negli ultimi quattro giorni’. Il prossimo passo, ha concluso Romani, sara’ lo switch off di tutti i canali tv su tutto il territorio nazionale, previsto tra il 16 e il 30 novembre.
‘Il comune di Roma ha pensato di regalare 141 decoder per il digitale terrestre, e apparecchi televisivi dove mancavano, ai centri della citta’. Questo perche’ il passaggio al digitale terrestre e’ una sfida tecnologica ma anche sociale che non deve lasciare indietro nessuno’. Lo ha affermato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno,
‘Roma – ha precisato il sindaco – e’ la prima capitale europea a passare al digitale terrestre. Una passaggio impegnativo che stiamo affrontando con una vasta campagna informativa per permettere a tutti i cittadini di comprendere che non perderanno niente ma, anzi, avranno una visione migliore e maggiore scelta di canali. Dal ministero ci arrivano informazioni positive, Roma sta reagendo bene. Tra qualche giorno – ha concluso Alemanno – vedremo se qualcuno e’ rimasto davvero indietro’.
Fonte: Digital-Sat
Rai Day a Piazza Farnese: tutti i video degli interventi di questa mattina
Come anticipato nei giorni scorsi anche la Rai ha predisposto un villaggio digitale dove dare informazioni e supporto alla popolazione interessata dallo switch-over digitale terrestre che questa notte interesserà Roma e le province limitrofe.
Qui di seguito vi proponiamo una serie di video tratti dai programmi Rai che questa mattina hanno interagito con piazza Farnese, raccogliendo gli interventi dei vertici aziendali nonché delle istituzioni.
Iniziamo con l’edizione del Lazio di “Buongiorno Regione”, della Testata Giornalistica Regionale della Rai:
Proseguiamo con “Unomattina Estate” dove sono intervenuti tra gli altri il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, e il direttore generale della Rai, Mauro Masi.
«Si tratta di una grande rivoluzione mondiale. In questi giorni anche New York sta passando al digitale e in Brasile c’è il 66% di copertura. Non riguarda quindi solo noi», così Paolo Romani. «Con il grande passaggio alle nuove tecnologie si avrà un servizio pubblico più efficiente e puntuale». Romani ha detto di essere stato un sostenitore del trasferimento sul digitale in Italia attuandolo regione per regione: «in questo modo – ha spiegato -, tutti gli italiani potranno capire con precisione cosa sta avvenendo. C’è anche risparmio: la potenza che viene irradiata sul digitale è un quarto di quella dell’analogico. L’operazione consentirà di completare il processo di digitalizzazione del Paese. L’Italia rispetto all’Europa è un caso-scuola: i Paesi Europei sono interessati al nostro processo. Tutti passeranno al digitale entro il 2012 ma l’Italia, con la comunicazione che abbiamo fatto, sarà d’esempio sull’innovazione tecnologica per tutta l’Europa. Roma quindi, sarà la prima capitale europea che si avvia alla digitalizzazione terrestre».
Mauro Masi, direttore generale Rai, ha descritto il digitale terrestre come «un passaggio epocale, da preparare bene, anche in termini di comunicazione». Masi ha sottolineato i vantaggi dell’operazione, che in primo luogo «prepara la tv interattiva, che è secondo me la nuova frontiera della tv». Inoltre consente l’offerta di «una pluralità di nuovi canali, di possibilità di ascolto, con una qualità molto superiore in termini audio e video, e con una riduzione dell’inquinamento elettromagnetico».
Infine, all’interno di “Cominciamo bene Estate” su Raitre, è andato in scena un piccolo dibattito moderato da Michele Mirabella con i direttori dei canali tematici digitali Rai, oltre che del responsabile del digitale terrestre Luca Balestrieri e al vice-direttore generale Giancarlo Leone.
Il villaggio digitale si animerà anche stasera, dalle 20.10, quando proprio da Piazza Farnese sarà realizzato il pre-partita del debutto italiano in Confederations Cup contro il Brasile. A coordinare le operazioni il direttore di Rai Sport, Massimo De Luca.
Fonte: Digital-Sat