RAI in Digitale

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Rai HD: Real Madrid – Milan

con 3 commenti

Mercoledì 21 Ottobre alle 20:45, la partita di Champions League, Real Madrid – Milan sarà trasmessa dalla Rai, su Rai 1 e su Rai Test HD in alta definizione.

Il match, sarà visibile sul digitale terrestre su:

  • Mux 1 e Mux 6 (Rai Uno, Standard Definition), in Sardegna
  • Mux A (Rai Uno, Standard Definition), nelle regioni che hanno già effettuato lo switch over (Piemonte, Trentino, Lazio)
  • Mux 4 (Rai Test HD, High Definition), nelle regioni in cui è già attivo (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte, Sardegna)
  • Mux 4 (Rai HD 1, Standard Definition – qualità migliorata, upscaling), nelle regioni in cui è già attivo (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte, Sardegna)

Ovviamente, la partita sarà trasmessa nel formato 16:9 al quale la Rai sta migrando.

Per chi di voi si trovasse in una delle fortunate zone, vi preghiamo di mandarci qualche screenshot della partita in alta definizione, in modo da far vedere a tutti i lettori i risultati della sperimentazione.

Per quanto riguarda la programmazione della Champions League sulle reti Rai stasera si parte alle 19.55 su Raisport Più con “Anteprima 90° Minuto Champions” condotto da Paola Ferrari con la presenza in studio di Marino Bartoletti e Ivan Zazzaroni per approfondire i temi pre gara delle varie partite in programma.

Dalle 20.30 su Raiuno collegamento con Madrid per la diretta di Real Madrid – Milan con la telecronaca di Gianni Cerqueti e Salvatore Bagni, a bordocampo Carlo Paris. Al termine della partita appuntamento da non perdere, sempre su Raiuno dalle 22.45 alle 23.20, con “90° Minuto Champions” per ascoltare la voce dei protagonisti del match del Santiago Bernabeu a e seguire la sintesi di Juventus-Maccabi Haifa e tutti gli altri gol della giornata. Si continuerà a parlare di calcio e di Champions su Raisport Più dalle 23.20 all’interno di “91° Minuto Champions” a cura di Giampiero Bellardi. L’evento per mancanza dei diritti internazionali potrebbe essere criptato da Rai. Ovviamente la ‘codifica’ riguarda la platea satellitare che non accede tramite il sistema TivùSat, l’unico con cui è possibile seguire tutta la programmazione dei canali generalisti senza interruzioni. Questo vale anche per gli abbonati Sky che durante il periodo di ‘oscuramento’ si troveranno in video una schermata totalmente blu.

Fonte: DigitalSat

Alcuni commenti post partita:

Real Madrid Milan, almeno nella mia zona di switch off, è in HD nativo su Rai Test HD

guardando anche rai1 in 16/9 posso dire che rispetto alle altre partite si vede benissimo..

Apprendiamo che ieri sera, in occasione del match Real Madrid – Milan, Sky ha modificato la dicitura della guida elettronica di RaiUno con il testo “Real Madrid – Milan (su Sky Sport 1)“:

La Rai, non disponendo dei diritti esteri per l’evento ha ovviamente criptato il programma sul satellite, precludendo la visione anche agli abbonati Sky sprovvisti del pacchetto Sport, l’unico con al suo interno la Champions League.

Come abbiamo già visto nelle scorse settimane, Sky aveva rimediato offrendo il match del mercoledì, già in chiaro sul terrestre di Rai Uno, a tutti i suoi clienti in modo gratuito. Bastava infatti sintonizzarsi sul canale 201, SKY Sport 1, con qualunque soluzione di abbonamento per poter vedere la sfida tra Real e Milan di ieri sera.

Questa volta, però, per rincarare la mai sufficiente dose di comunicazione per questa importante novità, Sky ha pensato bene di modificare la dicitura nella guida elettronica ai programmi di Raiuno del suo Skybox con un’indicazione assolutamente inequivocabile. Eccola:

Bastava premere il tasto “i” del telecomando o accedere alla guida completa per poter leggere anche le informazioni dettagliate che recitano così: “In caso RAI non renda visibile la partita Real Madrid – Milan agli abbonati SKY sul satellite, ti segnaliamo che SKY ha deciso di offrirtela su SKY Sport 1, canale 201, per l’occasione disponibile a tutti“.

Fonte: DigitalSat

Written by redazione

21 Ottobre 2009 alle 14:48

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Rai HD: Champion’s League, Inter – Barcellona

con 4 commenti

Stasera, mercoledì 16 Aprile alle 20:30, ricominicia la Champion’s League su Rai, con la partita Inter – Barcellona valida per il Girone di qualificazione trasmessa dalla Rai, su Rai Uno e su Rai Test HD in alta definizione.

Il match, sarà visibile sul digitale terrestre su:

  • Mux 1 e Mux 6 (Rai Uno), in Sardegna
  • Mux A (Rai Uno), nelle regioni che hanno già effettuato lo switch over (Piemonte, Trentino, Lazio)
  • Mux 4 (Rai Test HD), nelle regioni in cui è già attivo (Valle d’Aosta, Trentino, Torino, Sardegna)

Ovviamente, la partita sarà trasmessa nel formato 16:9 al quale la Rai sta migrando.

Per chi di voi si trovasse in una delle fortunate zone, vi preghiamo di mandarci qualche screenshot della partita in alta definizione, in modo da far vedere a tutti i lettori i risultati della sperimentazione.

Aggiornamento (17/09/09):
Ecco il messaggio che è apparso ieri sui decoder Sky:

Caro abbonato, in caso RAI non renda visibile la partita Inter-Barcellona di questa sera agli abbonati SKY, ti segnaliamo che SKY ha deciso di offrirtela su Sky Sport 1, canale 201, per l’occasione disponibile a tutti.
Sky ti augura una buona visione

Ormai è guerra aperta…

Written by redazione

16 Settembre 2009 alle 10:05

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Rai-Sky: Remigio del Grosso, ‘Si cominciano a intravedere i primi benefici effetti dell’uscita di Raisat dalla piattaforma satellitare’

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Ecco una lettera inviata da Remigio del Grosso e pubblicata da TvDigitali.ue.

Gentile Direttore,

anch’io non voglio polemizzare con nessuno, in particolare con un apprezzato ex Dirigente Rai (Il riferimento è per Salvatore Morello che ieri è uscito sulle pagine di key4biz con un suo pezzo – Leggi articolo) e pertanto mi scuso di averlo annoverato tra i difensori del monopolista satellitare.

Tuttavia, devo registrare con (mia) grande soddisfazione – ma non mi risulta che gli abbonati Rai abbiano scritto milioni di lettere di protesta alla Concessionaria – della scelta definitiva di portar fuori da Sky i canali Raisat.

Perché soltanto questo io auspicavo e questo è stato deciso dalla Rai, compiendo un momentaneo sforzo economico che in qualche modo andrebbe ricompensato in sede di rinnovo del Contratto di Servizio.

Non bisogna essere esperti matematici – o ingegneri, mi scusi il cortese interlocutore – per comprendere come in due/tre anni, il passaggio da Sky al TDT assicuri ai canali Raisat maggiori introiti pubblicitari. Non c’è paragone, infatti, per il momento e per fortuna, tra gli abbonati Rai e quelli Sky. Maggiore visibilità, inoltre, significa maggiore audience, con conseguente lievitazione delle tariffe pubblicitarie applicate agli spot inseriti sugli stessi canali Raisat. Quindi, più spot e più remunerati.

Comunque, ripeto ancora una volta che era interesse di tutti gli utenti e consumatori poter godere della visione di canali di una discreta qualità (e nessuno lo sa meglio di me, di quanto ci sia bisogno di una maggiore qualità dei programmi), probabilmente prodotti con i soldi pubblici e fino ad oggi (ieri) stranamente riservati ai soli abbonati Sky.

Intanto si intravedono i primi benefici effetti dell’uscita dei programmi di Raisat dalla piattaforma Sky. Sul proprio sito web, infatti, la Rai li ha messi a disposizione di tutti i cittadini, anche di quelli che non pagano il canone. E sul sito c’è anche una sezione Alta Qualità, dove è possibile rivedere fiction, eventi sportivi e cartoons.

Un altro tassello degli adempimenti previsti dal Contratto di Servizio (la piattaforma internet) viene realizzato compiutamente e, forse, in un momento nel quale ci sono più adsl che parabole, ritengo che ormai la Rai copre in questo modo quasi la totalità della popolazione.

Di fronte alla maggiore efficienza dimostrata dalla Concessionaria in questi ultimi tempi, si potrebbe forse prendere anche in considerazione la proposta del Ministro Paolo Romani di far pagare il canone Rai con la bolletta elettrica, con la possibilità di ridurne l’importo.

L’eliminazione totale dell’evasione del canone, però, andrebbe accompagnata con una maggiore trasparenza, richiesta anche dalla Corte dei Conti, della contabilità separata Rai che deve dare la possibilità a tutti i cittadini di verificare concretamente le modalità di utilizzo delle risorse pubbliche. Certo la completa chiarezza sui conti Rai si avrebbe se una (o più) rete fosse esclusivamente finanziata dal canone ed offrisse soltanto trasmissioni di servizio pubblico e le altre reti fossero finanziate esclusivamente dalla pubblicità, con la stessa limitazione di tetto delle tv commerciali. Probabilmente in questo modo si risolverebbe anche il problema della qualità dei programmi del servizio pubblico che – in assenza di un sistema di valutazione quotidiano – andrebbero a mio avviso affidati ad autori di qualità, come quelli premiati da una recente indagine effettuata tra sociologi, psicologi e pubblicitari.

Purtroppo il prezioso progetto approntato nell’aprile 1998 dall’allora Presidente della Rai Roberto Zaccaria – in vista della poi scongiurata emigrazione di Rete4 sul satellite – che trasformava Rai Tre in emittente senza pubblicità, con la contestuale aggregazione in un’unica testata del TG3 e dei TG Regionali, non è stato più riesumato da alcuno. Tuttavia l’idea di far diventare la Rete Tre “un centro originale di produzione”, una sorta di “laboratorio tra cultura e spettacolo” è tuttora originale e sfidante. Speriamo che qualcuno la voglia rispolverare.

Con i più cordiali saluti a Lei signor Direttore ed al cortese interlocutore ing. Morello.

Fonte: TvDigitali.ue

Written by redazione

3 Settembre 2009 alle 13:44

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Caso RAI-SKY, Masi: il Biscione è un competitor. Altro che Raiset. Sarà….

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Mauro Masi, direttore generale della RAI, nel documento in cui spiega i motivi della rottura della trattativa con Sky per il rinnovo del contratto per Raisat non ha mezzi termini: Mediaset è e rimane un concorrente. ”In termini di competizione Mediaset era e resta un competitor Rai. Lo era nell’ambiente analogico e lo e’ tuttora nell’ambiente digitale. E’ che nel frattempo i competitori sono diventati almeno due: Mediaset e Sky. Cio’ alla luce del mutato scenario di riferimento che vede sostanzialmente una piattaforma digitale terrestre gratuita (con possibilita’ anche di offerta pay), una piattaforma satellitare completamente gratuita (Tivusat) a complemento di quella digitale terrestre, una piattaforma satellitare a pagamento (Sky) che e’ anche l’unica ad accesso chiuso e condizionato ad esclusivo uso dei propri abbonati”, spiega Masi. Che continua: “E’ in questo nuovo sistema che si inserisce la strategia Rai: da una parte la competizione tra piattaforme, dall’altra la competizione nelle piattaforme. Se poi pensa agli sviluppi futuri di Iptv e di tutte le nuove forme di distribuzione ecco che la competizione si arricchisce di nuovi soggetti a cui prestiamo la massima attenzione. RaiSet e’ una banalizzazione giornalistica, efficace per chi vuole denigrarci ma assolutamente inverosimile ed infondata”. Sta di fatto che ancora non abbiamo capito perché la trattativa con Murdoch abbia visto una RAI del tutto indifferente ad avanzare una controproposta economica all’offerta della pay tv per continuare a veicolarne i prodotti. Che ora sono ceduti gratis alla piattaforma Tivùsat di cui è socio “il competitore” Mediaset.

Fonte: NewLinet

Written by redazione

7 Agosto 2009 alle 13:17

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Masi (Rai): ‘Il no a SKY? Noi gli regalavamo i canali, loro li rivendevano’

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Se la Rai avesse accettato le condizioni di Sky per il rinnovo del contratto “avremmo ’svenduto’, anzi ‘regalato’, a Sky tutta l’offerta della Rai in aggiunta ai canali di RaiSat. Sarebbe stato, quello sì, un atto contrario agli interessi ed alla tutela del servizio pubblico e non come alcuni sostengono, un ‘favore’ a Mediaset o al Presidente del Consiglio”. Lo ha affermato il direttore generale della Rai, Mauro Masi, durante l’incontro con i sindacati.

Se avessimo accettato le loro pretese – ha aggiunto Masi -, Rai avrebbe fornito gratuitamente alla piattaforma satellitare a pagamento la ‘chiave’ per accedere a tutta la nostra offerta ed utilizzarla come traino per le proprie attività commerciali connesse alla ricerca di nuovi abbonati. Proprio nel momento in cui, con le fasi di switch over e di switch off per la transizione al digitare terrestre, il pubblico televisivo diventa più ‘contendibile’. Sky avrebbe di fatto, pur non potendolo dichiarare commercialmente, venduto anche tutti i canali Rai agli abbonati Sky per accrescere la propria quota di abbonati e di ascolti a detrimento del servizio pubblico e della sua raccolta pubblicitaria”.

Secondo il dg, “l’effetto di tutto questo si sarebbe tradotto nel medio lungo periodo con un danno di proporzioni ben più vaste del mancato margine di RaiSat sul contratto con Sky“.

Fonte: Digital-Sat

Written by redazione

6 Agosto 2009 alle 16:48

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