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Rai HD: Milan – Olympique Marsiglia
Mercoledì 25 Novembre alle 20:45, la partita valida per il girone di qualificazione C di Champions League, Milan – Olympique Marsiglia sarà trasmessa dalla Rai, su Rai 1 e su Rai Test HD in alta definizione.
Il match, sarà visibile sul digitale terrestre su:
- Mux 1 e Mux 6 (Rai Uno, Standard Definition), in Sardegna e a Roma (Mux 6)
- Mux A (Rai Uno, Standard Definition), nelle regioni che hanno già effettuato lo switch over (Piemonte, Trentino, Lazio)
- Mux 4 (Rai Test HD, High Definition), nelle regioni in cui è già attivo (Valle d’Aosta, Trentino, Piemonte, Sardegna, Lazio)
Ovviamente, la partita sarà trasmessa nel formato 16:9 al quale la Rai sta migrando.
Per chi di voi si trovasse in una delle fortunate zone, vi preghiamo di mandarci qualche screenshot della partita in alta definizione, in modo da far vedere a tutti i lettori i risultati della sperimentazione.
Sul sito web di RaiSport sono disponibili tutti i dettagli dei gironi della Champion’s League, i marcatori ed i risultati delle partite già giocate.
Nota per Roma: A Roma il canale Rai Test HD, diffuso sul Mux 4 Rai, è sintonizzabile sul canale 40 UHF irradiato dall’impianto di Monte Cavo.

Dai primi commenti sulla partita apprendiamo che l’audio era leggermente fuori sincrono, in anticipo di circa 1 secondo sul video e che lo scoreboard ha avuto qualche problema. Per quanto riguarda invece la qualità video, qualche purista ha notato che il livello, seppur ottimo, non era lo steso degli europei. Ecco alcuni commenti:
Allora. Abito a Roma, sto vedendo adesso la partita su Rai 1 HD.
Ora si’ che vedo l’alta definizione!! La partita è trasmessa in HD nativo!!!!!!!!!! (tasto2023@AVmagazine.it
visto, spettacolo!!! Ma le partite degli ultimi europei erano trasmesse a bitrate più elevato, contavo gli steli d’erba almeno questa è la mia impressione, c’è qualcuno che conferma o sono io che ho perso decimi di vista da allora e dovrei cambiare gli occhiali? (roentgen@AVmagazine.it)
Anche io ho visto la partita in hd trasmessa dalla RAI, uno spettacolo, sembra pro evolution o fifa10 su play3 o xbox. Ho il decoder hd integrato, ma lo score lo potevano mettere. Brava Rai, ne strasmettesse di piu’ in hd. (aax72@DigitalForum)
Ecco alcuni screenshot della partita, realizzati da un nostro lettore, Luca, che ringraziamo per l’aiuto:
Nei commenti trovate i link alle altre immagini in formato 1920×1080. Grazie Luca!
Switch off di Roma: come è andata per Rai Uno, Due e Tre.
A qualche giorno dallo switch off di Roma pubblichiamo un sondaggio per capire le impressioni di chi ci visita. A voi le risposte alla domanda fatale:
Per ognuna delle risposte previste dal sondaggio riproponiamo i consigli che abbiamo già ampiamente riportato nei nostri precedenti post:
Insomma… sono sintonizzati ma si vedono molto male:
Se si vedono male, le cose da fare sono due.
- controllare sul sito web di RaiWay che si sia sintonizzata la frequenza corretta per il proprio comune;
- controllare il corretto puntamento dell’antenna nonché lo stato delle derivazioni, cavi, bocchettoni etc…
- ulteriori indicazioni possono essere trovate nel documento scritto da Rai per gli antennisti del Lazio, scaricabile qui.
No, non ci sono riuscito:
Se la sintonia automatica del decoder non ha permesso di sintonizzare i canali Rai Uno, Due e Tre provare nell’ordine:
- provare la sintonia manuale utilizzando le frequenze indicate per il proprio comune sul sito di RaiWay.
- verificare la presenza di una antenna VHF, meglio se a larga banda. Il Mux 1 (Rai 1, 2 e 3) Rai viene quasi ovunque trasmesso con frequenze VHF.
- provare ad impostare la nazione del decoder/tv digitale su “Germania”. Alcuni decoder infatti non sintonizzano i canali della banda III VHF in canalizzazione europea. Qui altre informazioni in merito.
- controllare il corretto puntamento dell’antenna nonché lo stato delle derivazioni, cavi, bocchettoni etc… Qui trovate maggiori info.
Si, ma ho sintonizzato i canali Test Rai Uno, Test Rai Due e Test Rai Tre nelle posizioni 101, 102 e 103:
Attenzione! Questi canali sono canali temporanei che dovrebbero sparire, stando a quanto riporta il documento pubblicato da Rai, entro due mesi dallo switch off, quindi più o meno il 16 Gennaio. Di conseguenza è importantissimo attivarsi per capire il motivo per cui non si riesce a sintonizzare i veri canali Rai Uno, Due e Tre.
I canali Test Rai Uno etc… sono canali trasmessi sul Mux 6, diffuso sulla frequenza 25 UHF dal solo impianto di Roma Monte Mario. Chi li riceve, e non riceve i veri canali Rai deve dunque:
- provare una sintonia manuale sul canale 9 VHF diffuso dall’impianto Rai di Monte Mario o alternativamente sul canal 11 VHF di Monte Cavo.
- provare ad impostare la nazione del decoder/tv digitale su “Germania”. Alcuni decoder infatti non sintonizzano i canali della banda III VHF in canalizzazione europea. Qui altre informazioni in merito.
- verificare la presenza di una antenna VHF, meglio se a larga banda. Il Mux 1 (Rai 1, 2 e 3) Rai viene quasi ovunque trasmesso con frequenze VHF.
- chiamare un antennista per controllare l’antenna VHF, la sua presenza ed il suo direzionamento sul giusto impianto di trasmissione Rai.
Nota di Servizio: è normalissimo vedere che la maggior parte dei voti indichi problemi, in quanto chi ci cerca su internet è solitamente qualcuno che ha effettivamente problemi e sta cercando una soluzione per risolverli.
Switch off Lazio: Informazioni per gli antennisti da Rai
La Direzione RAI Digitale Terrestre fornisce agli antennisti del Lazio, in vista dello switch off del 16 – 30 novembre, alcune informazioni relative alla sintonizzazione dei canali Rai e alle problematiche più ricorrenti.

Tra le righe della lettera rivolta agli antennisti si possono scoprire molte notizie interessanti, come ad esempio l’immagine in anteprima del Bollino Grigio Dgtvi che vi riportiamo qui in basso. Di seguito la descrizione fornita del bollino grigio:
Il bollino grigio indica un decoder zapper che permette la visione di programmi in chiaro, dotato di EPG (guida elettronica dei programmi), LCN (ordinamento automatico dei canali) e dotato di loader per l’aggiornamento del software via OTA (over the air).
Seguono poi informazioni relative agli impianti e alle frequenze che saranno utilizzati per la diffusione del Mux 1 Rai ed informazioni relative alla canalizzazione europea della banda VHF.

Canalizzazione europea della banda VHF
Ma una delle news più succose è l’annuncio che a Roma, dall’impianto di Monte Mario, verrà trasmesso sul canale 25 UHF una replica del Mux 1 che trasmetterà anche il canale Rai Storia. Da quanto si può leggere nel documento, il Rai Tre diffuso su questo Mux sarà privo di contenuti regionali, i canali Rai Uno, Due e Tre saranno denominati Test Rai Uno etc… e si ricorda che il Mux sarà provvisorio (max 2 mesi), probabilmente per evitare problemi durante la fase di assestamento dello switch off nella capitale.

Un Mux replica del Mux 1 a Roma Monte Mario
Clicca qui per scaricare l’intero documento.
Fonte: Dgtvi
Switch off del Lazio: -4 giorni allo spegnimento dell’analogico

Clicca per vedere i due nuovi spot Rai con Max Giusti sullo Switch Off nel Lazio il 16 Novembre 2009
A meno di quattro giorni dal passaggio in digitale di Roma, prima grande capitale europea, il digitale terrestre ha superato la tradizionale Tv analogica: 40% contro 38%. E’ la prima volta che in un’area che si appresta a passare definitivamente al digitale la nuova tecnologia supera la vecchia, un effetto che va letto anche attraverso i dati di vendita dei decoder nel Lazio di queste settimane, 10 mila al giorno solo a settembre, 300 mila di media al mese. Tutte le informazioni utili sul passaggio al digitale terrestre di Roma e del Lazio possono essere ottenute telefonando al numero verde 800 022 000, attivo dal lunedì al sabato escluso i festivi, dalle 8 alle 20
Fonte: TivùNews
Tv digitale: scatta il count down. A Roma pronte 8 famiglie su 10.
Conto alla rovescia a Roma in vista dello switch off del 16 novembre, quando la città dirà definitivamente addio alla tv analogica per passare al digitale terrestre. A poco più di una settimana, sono tra l’80 e il 90% – secondo le stime dell’associazione DGTVi – le famiglie romane che si sono dotate di un decoder. E la prossima settimana si moltiplicheranno gli sforzi di comunicazione per informare i cittadini sull’evento, che fino al 30 novembre si estenderà poi a tutto il Lazio.
“Siamo ormai al quinto switch off – sottolinea Andrea Ambrogetti, presidente del consorzio DGTVi – e ci conforta la risposta molto positiva dei romani: 8-9 famiglie su 10 si sono dotate di ricevitori, a conferma del fatto che la marcia di avvicinamento con lo switch over (cioè lo spegnimento anticipato di Raidue e Retequattro, ndr) ha funzionato”. Quella di Roma – che diventerà ‘all digital’ prima di altre grandi capitali europee come Londra, Parigi e Madrid – è comunque una tappa molto importante: “Sono 2 milioni 300 mila le famiglie coinvolte – spiega Ambrogetti – e ci aspettiamo molte richieste soprattutto sulla sintonizzazione dei canali“, scoglio da affrontare per chi si confronta con la nuova tecnologia e operazione da ripetere in ogni caso dopo lo switch off del 16 novembre.
Proprio per questo gli sforzi di comunicazione si intensificheranno: “Già le emittenti locali stanno facendo un’ampia opera di informazione – dice il presidente di DGTVi – e la prossima settimana Rai, Mediaset e La7 orienteranno molte trasmissioni nazionali sul passaggio di Roma al digitale terrestre. Inoltre i quotidiani della città e della regione pubblicheranno ogni giorno una sorta di diario per fare il punto della situazione; il Comune ha messo a disposizione autobus, metro e spazi per i manifesti; la Regione ha distribuito un opuscolo a tutti i cittadini per spiegare come si devono comportare. Infine, verrà potenziato il numero verde, 800 022 000, lo strumento principale al quale tutti si potranno rivolgere per sciogliere i dubbi”.
Risolta la questione delle frequenze, almeno per il Lazio (“sono già partite – dice Ambrogetti – le lettere di assegnazione agli operatori”), resta aperto il problema della numerazione automatica dei canali nel telecomando, con le emittenti locali sul piede di guerra contro possibili collocazioni penalizzanti. Un tema sul quale il presidente di DGTVi si augura che si raggiunga un accordo tra tutti i soggetti coinvolti: “E’ difficile che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni possa assegnare d’imperio la numerazione dei canali. Mi sembra più ragionevole che tutte le emittenti trovino una forma di autoregolamentazione, sotto la supervisione dell’Agcom. Altrimenti si rischia di rimanere nel far west, con una sorta di rincorsa anarchica ognuno nelle sue posizioni e con un’inevitabile penalizzazione dei soggetti più deboli”.
Fonte: Repubblica

