RAI in Digitale

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Rai HD: Inter – Rubin Kazan

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Mercoledì 9 Dicembre alle 20:45, la partita valida per il girone di qualificazione F di Champions League, Inter – Rubin Kazan sarà trasmessa dalla Rai, su Rai 1 e su Rai Test HD in alta definizione.

Il match, sarà visibile sul digitale terrestre su:

  • Mux 1 e Mux 6 (Rai Uno, Standard Definition), in Sardegna e a Roma (Mux 6)
  • Mux A (Rai Uno, Standard Definition), nelle regioni che hanno già effettuato lo switch over
  • Mux 4 (Rai Test HD, High Definition), nelle regioni in cui è già attivo (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte, Sardegna, Lazio, Campania)

Ovviamente, la partita sarà trasmessa nel formato 16:9 al quale la Rai sta migrando.

Per chi di voi si trovasse in una delle fortunate zone, vi preghiamo di mandarci qualche screenshot della partita in alta definizione, in modo da far vedere a tutti i lettori i risultati della sperimentazione.

Sul sito web di RaiSport sono disponibili tutti i dettagli dei gironi della Champion’s League, i marcatori ed i risultati delle partite già giocate.

Nota per Roma e Napoli: A Roma e Napoli il canale Rai Test HD, diffuso sul Mux 4 Rai, è sintonizzabile sul canale 40 UHF irradiato dall’impianto di Monte Cavo (per Roma) e dall’impianto di Monte Faito (per Napoli).

Inter - Rubin Kazan su Rai Test HD

Quello riportato qui sopra è uno screenshot (fatto con fotocamera alla tv) della partita inviatoci molto gentilmente da Massimo Dattero, un lettore del blog, che ringraziamo tantissimo. La cosa piacevole che si può notare è il logo del canale HD di Rai!
La qualità a noi è sembrata veramente spettacolare. Abbiamo fatto qualche confronto con il RaiUno in standard definition e la differenza era notevole. Unica pecca che ci segnala anche Massimo, è la asincronia dell’audio rispetto al video. Sembra però che dal 63′ in poi l’asincronia sia stata corretta, come segnala anche un utente sul DigitalSat.

Come al solito, ecco alcuni commenti apparsi sui forum che seguono questi eventi spettacolari:

Infatti, me sa che stasera la RAI sta dando una pista sia a Sky che a HD Suisse (pipione@DigitalSat)

Sto guardando per la prima volta rai HD e sinceramente ne sono soddisfatto! (paoletto2009@DigitalSat)

A volte la rai ci fa soffrire ma quando produce un evento in HD come sta succedendo questa sera o per esempio i mondiali di nuoto, lo fa proprio con i fiocchi. (paoletto2009@DigitalSat)

rai batte sky con l’hd infatti ieri sul mio ts in hd la partita si vedeva meglio dell’hd di sky …confermo complimenti alla rai peccato che non vi era la scritta del riusultato della partita ma solo logo rai hd (kingpino@DigitalSat)

Aggiornamento (15 dic 09): Pubblichiamo con piacere la mail e le due immagini che ci ha inviato un nostro lettore, Claudio Renza da Napoli, che ha fatto il confronto tra l’upscalato e l’HD nativo sul canale Rai Test HD:

Ho visto e registrato via computer l’evento su Rai Test HD. Vi volevo informare della buona qualità del servizio e del fatto che il bitrate del codec h.264 raggiunge senza intoppi una media che va dagli 8 agli 11 mbps, con picchi anche di 12, con risoluzione di 1920×1080, una risoluzione che Sky non ha ancora raggiunto (forse perché non ne ha necessità dal momento che ancora la maggior parte degli eventi vengono trasmessi in 1440×1080)….
Vi invio in allegato 2 screenshots che ho catturato prima e dopo il momento in cui su Rai Test HD è stato effettuato il passaggio da RaiUno Upscalato a Rai HD. Da notare la differenza nelle due foto del “pallino” dove si battono i rigori. Nell’upscalare il “pallino” diventa più grande a causa dell’effetto antialiasing.

Per vedere bene le differenze vi consigliamo di cliccare sulle due immagini e aprirle nella loro dimensione 1920×1080.

Rai Test HD upscalato

Rai Test HD upscalato

Rai Test HD nativo

Rai Test HD nativo

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2 Dicembre 2009 alle 15:22

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Switch off Lazio: Informazioni per gli antennisti da Rai

con 45 commenti

La Direzione RAI Digitale Terrestre fornisce agli antennisti del Lazio, in vista dello switch off del 16 – 30 novembre, alcune informazioni relative alla sintonizzazione dei canali Rai e alle problematiche più ricorrenti.

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Tra le righe della lettera rivolta agli antennisti si possono scoprire molte notizie interessanti, come ad esempio l’immagine in anteprima del Bollino Grigio Dgtvi che vi riportiamo qui in basso. Di seguito la descrizione fornita del bollino grigio:

Il bollino grigio indica un decoder zapper che permette la visione di programmi in chiaro, dotato di EPG (guida elettronica dei programmi), LCN (ordinamento automatico dei canali) e dotato di loader per l’aggiornamento del software via OTA (over the air).

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Seguono poi informazioni relative agli impianti e alle frequenze che saranno utilizzati per la diffusione del Mux 1 Rai ed informazioni relative alla canalizzazione europea della banda VHF.

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Canalizzazione europea della banda VHF

Ma una delle news più succose è l’annuncio che a Roma, dall’impianto di Monte Mario, verrà trasmesso sul canale 25 UHF una replica del Mux 1 che trasmetterà anche il canale Rai Storia. Da quanto si può leggere nel documento, il Rai Tre diffuso su questo Mux sarà privo di contenuti regionali, i canali Rai Uno, Due e Tre saranno denominati Test Rai Uno etc… e si ricorda che il Mux sarà provvisorio (max 2 mesi), probabilmente per evitare problemi durante la fase di assestamento dello switch off nella capitale.

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Un Mux replica del Mux 1 a Roma Monte Mario

Clicca qui per scaricare l’intero documento.

Fonte: Dgtvi

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13 Novembre 2009 alle 09:36

Rai Sport + 2 e i 13 canali della nuova offerta digitale Rai

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Le voci che circolavano da tempo sui forum e tra gli addetti del settore, sull’ingresso nel bouquet Rai di un secondo canale di sport, precisamente Rai Sport + 2, hanno trovato conferma nelle dichiarazioni di Antonio Marano, vicedirettore generale con delega al prodotto, che il 10 Novembre, in occasione della conferenza Stampa Rai per la presentazione dello switch off del Lazio ha presentato la nuova line up digitale Rai.

Il piano prevede 13 canali ed è stato finalmente ultimato. Prescrive una nuova declinazione dell’offerta tematica che dovrà essere sempre più complementare a quella generalista

Secondo i bene informati la riorganizzazione dei canali porterà al seguente bouquet digitale:

Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai 4, Rai 5, Rai 6, Rai News 24, Rai Sport +, Rai Sport + 2, Rai Storia, Yoyo, Gulp, e un tredicesimo canale in alta definizione.

La tesi della nascita del secondo canale sportivo Rai è avvalorata anche dal cambio del logo di Rai Sport Più, dove al posto della parola corsiva Più è stato inserito il simbolo +.

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12 Novembre 2009 alle 10:04

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Switch-off in macroarea unica nord Italia nel secondo semestre 2010? Preoccupa il disastro digitale piemontese

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Un unico super switch-off per evitare la ripetizione degli errori piemontesi e per prendere tempo in Lombardia? Questa potrebbe essere la strategia allo studio nelle stanze dei bottoni romane.

Mentre continuano ad emergere gravissimi disagi per l’utenza televisiva piemontese per le gravi sottovalutazioni tecniche di Agcom e MSE-Com a riguardo dell’introduzione della tecnologia digitale senza una preventiva analisi degli effetti concreti della tecnica trasmissiva SFN in territori orograficamente particolari (come appunto l’area tecnica 1, costituita dalle province di Torino e Cuneo) e in difetto di una attenta previsione della sorte degli impianti ex art. 30 D. Lgs 177/2005, decaduti dal presupposto di legittimità amministrativa alla data dello switch-off senza che fosse stato previsto il contestuale rilascio di nuovi provvedimenti autorizzativi all’esercizio in tecnica numerica su frequenze compatibili con il quadro radioelettrico DTT, risulta a questo periodico che nella Capitale si stia pensando ad una nuova strategia. Nel primo semestre 2010 è previsto lo switch-off dell’area tecnica 3 (Piemonte Orientale e Lombardia inclusa la provincia di Piacenza), mentre nel secondo semestre è pianificata la migrazione delle aree tecniche 5 (Emilia Romagna), 6 (Veneto incluse le province di Mantova e Pordenone), 7 (Friuli Venezia Giulia), 8 (Liguria). Per facilitare la migrazione, che soprattutto per quanto attiene l’area tecnica 3 si presenta sin d’ora critica per via della scarsa conoscenza del quadro radioelettrico effettivo della Lombardia da parte del MSE-Com (che si sta via via complicando a seguito del ritardo – anche di anni! – nel rilascio da parte dell’I.T. Lombardia di autorizzazioni a delocalizzazioni o modifiche impiantistiche, con contorno di decine di ricorsi al TAR o di supplenza della magistratura ordinaria), si starebbe pensando di prendere tempo, slittando lo switch-off di qualche mese senza rallentare l’iter complessivo nazionale. Intanto, come dicevamo in apertura, in Piemonte proseguono i problemi, nonostante l’Ispettorato territoriale locale (tardivamente coinvolto nella delicata vicenda dalle direzioni generali del MSE-Com) si stia prodigando per il rilascio delle autorizzazioni alla riattivazione su base non interferenziale degli impianti ex art. 30 D. Lgs 177/2005 la cui soppressione aveva portato all’oscuramento di intere valli laterali (problema che si è mostrato, in maniera per fortuna meno grave, anche in Trentino, ma che si teme esploderà in Campania e nel Lazio a breve). La migrazione piemontese è definita dal quotidiano La Stampa, che sta prestando alla situazione grande attenzione, un “disastro digitale”. Il giornale torinese, in un articolo odierno a firma del giornalista Marco Accossato, riporta una serie di dichiarazioni di operatori. «Un disastro – dice Umberto Pellegrini, titolare di una ditta individuale a Vinovo – di fronte ai primi problemi sorti a maggio dopo lo switch-over pensavamo che il passaggio definitivo di ottobre avrebbe risolto i guai. Invece, paradossalmente, la seconda fase del passaggio al digitale è stata e continua a essere più problematica della prima». Risultato? «I clienti se la prendono con noi, cominciano a pensare che siamo noi antennisti gli incapaci. E come dar loro torto, se un impianto installato ieri oggi non funziona più? Inutile spiegare che la causa sono i continui cambiamenti del segnale. Martedì, La7, canale 48, trasmetteva dalla Maddalena. Il segnale è stato spostato all’Eremo, che già in passato tagliava fuori molte zone di Moncalieri, Nichelino e La Loggia. Così queste zone da quasi una settimana non vedono più La7». Altro esempio: «In corso Moncalieri, dal numero 100 al 400, Mediaset era trasmesso da un forte ripetitore a Montoso, che è stato spento. Così chi abita da 100 al 400 di corso Moncalieri d’improvviso ha smesso di vedere i canali Mediaset». Le lettere di protesta a La Stampa, rende noto il quotidiano, si moltiplicano, così come i messaggi sul forum www.lastampa.it/forum non si sono mai fermati, analogamente alle lamentele sui vari blog dedicati alla tecnologia. E’ netto il giornale: “Il digitale terrestre e’ stato praticamente imposto a tutti i cittadini senza interpellare nessuno. Non va meglio con la televisione a pagamento. Anche la Pay tv è, in molti casi, senza segnale“. Ancora la parola di Umberto Pellegrini su La Stampa: «Nei giorni scorsi ho installato impianti che ho dovuto modificare dopo pochi giorni, perché il segnale è passato da Uhf a Vhf». Peggio: «Mercoledì scorso ho fatto un impianto il via Pastrengo a Moncalieri: il giorno dopo non vedevano più La7. Secondo lei, con chi se la prende chi mi ha pagato quel nuovo impianto?». Ancora: «A Piossasco il pacchetto Mediaset sul canale 36 subisce l’interferenza del segnale di Rai 3 da Monte Pellice». Prosegue l’articolo: “Chi subisce maggiormente i disagi sono soprattutto le persone anziane, che dopo aver moltiplicato apparecchiature, prese e telecomandi devono lottare ogni giorno con la risintonizzazione“. «Se il cittadino è abbandonato a se stesso, non lo siamo meno – sbotta Pellegrini -: non abbiamo un numero verde di riferimento, e se chiamiamo lo stesso call center che risponde ai cittadini ovviamente non c’è nessuno in grado di fornirci le indicazioni tecniche di cui abbiamo bisogno. Se anziché ignorarci utilizzassero la nostra rete, potremmo aiutarli: ogni giorno potremmo misurare la potenza del segnale, segnalando subito le zone d’ombra, i Comuni e le vie dove il segnale sparisce, interferisce, o non arriva proprio». Grandissime responsabilità di questa situazione, oltre che ad Agcom e MSE-Com, sono in capo alla Regione Piemonte, che, a differenza degli enti di governo locale della Val d’Aosta del Trentino e dell’Alto Adige, ha fornito scarsissime informazioni sull’evento e solo ora sta cercando di correre al riparo anche nei confronti delle emittenti locali, totalmente abbandonate al proprio destino. Con uno scenario del genere, possiamo solo immaginare cosa ci aspetta in Campania, nel Lazio e in Lombardia…

Fonte: NewsLinet

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29 Ottobre 2009 alle 11:45

TV digitale, switch off riuscito a Bolzano e dintorni

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In Alto Adige oggi (28 ottobre) è arrivata la TV digitale. Il primo switch off ha riguardato Bolzano, Laives, Oltradige e Bassa Atesina e la val Sarentino. Dalla mattinata tutte le emittenti hanno cessato di trasmettere in quest’area in modalità analogica. Il bilancio è positivo, alle 18 a Bolzano era possibile sintonizzare almeno 130 canali.

Sin dalle prime ore della mattina le squadre di tecnici delle emittenti che trasmettono in Alto Adige si sono mosse verso gli impianti per sostituire il vecchio sistema analogico con il nuovo digitale. Come stabilito dal Ministero per lo sviluppo economico (Dipartimento comunicazioni), stamattina le emittenti hanno effettuato lo spegnimento del segnale analogico entro le 10, provvedendo gradualmente all’accensione del segnale digitale.

Questa prima tappa del passaggio al digitale ha interessato 268 impianti (su un totale di 985 impianti delle 26 emittenti sia nazionali che locali), 41 Comuni in modo completo e 52 parzialmente. Alle 18 a Bolzano città era possibile sintonizzare 130 programmi televisivi. Dalle 18 anche 26i impianti della RAS sono in esercizio, vale a dire tutti eccetto quello di San Felice Senale che a causa di problemi tecnici verrà attivato domani.

La regolarità delle transizioni al digitale è stata verificata dai laboratori mobili del Ministero e dalla sua task force giunta da Roma. Telefonate sono giunte al call center del Ministero, a RAS e RAI con richiesta di informazione sulla copertura del segnale ma in particolare da persone anziane in difficoltà nella ricerca dei canali, un’operazione che però in serata, a lavori conclusi sugli impianti, è riuscita quasi ovunque.

Domani (29 ottobre) il passaggio al digitale interessa l’Alta val Venosta, poi il 30 ottobre la val Venosta, Merano e la Passiria. A novembre, la TV digitale viene attivata il 3 in Alta val d’Isarco, il 4 in valle Aurina, il 6 a Brunico e in val Pusteria, il 9 in val Gardena, infine l’11 novembre a Bressanone e in val d’Isarco.

Per i cittadini che vogliono avere ogni chiarimento sul passaggio alla TV digitale, in particolare sulla risintonizzazione dei canali, sono disponibili il numero verde del Ministero 800.022.000 e il numero della RAS 0471 546666. Informazioni, indicazioni e spiegazioni anche sui siti web della Provincia www.provincia.bz.it/digitale-terrestre o della RAS www.ras.bz.it

Fonte: Provincia di Bolzano

Written by redazione

29 Ottobre 2009 alle 11:18