Europa 7, il Canale 8 e la Banda VHF
Un titolo alla “Il Buon il Brutto e il Cattivo“, ma rimane difficile stabilire chi faccia cosa. Si potrebbe infatti ipotizzare che il Brutto sia il Canale 8 VHF, il Buono Europa 7 e il Cattivo la Banda 3a VHF. Ma queste posizioni si modificano cambiando punto di vista.
Il discorso è sostanzialmente politico, argomento che non ci interessa trattare. Come tutti sanno, Europa 7 ha portato avanti un contenzioso legale per la mancata possibilità di trasmettere. L’argomento è lungo e complicato ma soprattutto difficile da riassumere. Per questo ci limiteremo ad esporre quello che sta succedendo oggi.
Europa 7 è divenuta assegnataria del canale 8 in VHF. Tuttavia, il canale 8 VHF non esiste. Non esiste perchè la banda VHF in Italia, segue la cosiddetta canalizzazione italiana e non la canalizzazione europea. La canalizzazione italiana prevede la suddivisione del range di frequenze che va dai 174 ai 230 MHz in slot di 7 Mhz spaziati. Ovvero:
Ch. D (174-181) | Ch. E (182,5-189,5) | Ch. F (191-198) | Ch. G (200-207) | Ch. H (209-216) | Ch. H1 (216-223) | Ch. H2 (223-230)
Lo spazio fra questi canali (ad esempio lo slot 181-182,5 oppure lo slot 189,5-191) è detto intercanale. E ad oggi vi si trovano le emittenti del DAB (Digital Audio Broadcasting) in una fase di sperimentazione autorizzata dal Ministero.
La canalizzazione Europea invece prevede (sulla base degli accordi di Ginevra 2006), canali di 7 MHz non spaziati, ovvero:
Ch. 5 (174-181) | Ch. 6 (181-188) | Ch. 7 (188-95) | Ch. 8 (195-202) | Ch. 9 (202-209) | Ch. 10< (209-216) | Ch. 11 (216-223) | Ch. 12 (223-230)
Come risulta evidente, il canale 8 viene creato ex-novo spostando i canali VHF in canalizzazione italiana e facendo scomparire gli intercanali. Una ulteriore differenza è la nomenclatura dei canali. Nella canalizzazione europea vengono nominati dal 5 al 12 mentre in quella italiana vanno dal D all’H2.
Il processo di spostamento delle frequenze e di cancellazione degli intercanali viene detto ricanalizzazione. Tale processo però comporta numerosi problemi e disagi per l’utenza, ed in particolare per l’utenza Rai. E’ Rai infatti ad avere il maggior utilizzo della banda VHF in Italia. Un simile percorso dunque comporterebbe il dover sintonizzare nuovamente i televisori analogici in modo da prendere la nuova canalizzazione europea. In un secondo momento l’utenza si troverebbe di fronte al passaggio al digitale nella propria regione e dovrebbe nuovamente risintonizzare il proprio apparato. Se poi ci si aggiunge il fatto che (vedi Sardegna) molti decoder “zapper” non riescono a sintonizzare la canalizzazione europea della banda VHF, si capisce l’entità del problema.
Per il momento la scandenza di tale processo, così come fissato dalle carte è il 30 Giugno 2009. L’1 Luglio 2009 infatti Europa 7 avrebbe il diritto di accendere tutti i suoi impianti e il canale 8 dovrebbe essere completamente sgombro dalle interferenze degli altri operatori che al momento lo occupano. Tuttavia indiscrezioni apparse anche su numerosi blog vogliono che Europa 7 non sia affatto intenzionata a trasmettere e che il solo obiettivo fosse quello di ottenere il mega risarcimento, poi non ottenuto, e di vendere la frequenza assegnata. Francesco Di Stefano, proprietario di Europa 7 ha dichiarto (anche al blog di Beppe Grillo):
Una volta liberato, un canale solo in Italia copre si e no il quindici – diciotto per cento del territorio.
Niente di più falso. O quasi. Europa 7 ha affidato una perizia tecnica sul canale 8 alla IRTE, azienda che si occupa di radiodiffusione. La perizia dice che:
il canale assegnato dal Ministero copre 10% del territorio e il 18% della popolazione, ed ha “problemi interferenziali notevoli e diffusi“
Europa 7 dichiara ancora:
La concessione vinta nel 1999 prevede invece la copertura dell’80% del territorio, di tutti i capoluoghi di provincia ed il 95% della popolazione. Il professor Ottavio Grandinetti, uno dei legali di Europa 7, ha commentato che per realizzare una rete nazionale in tecnica analogica ci vogliono tre frequenze per ogni bacino, altrimenti non si puo’ competere con emittenti che coprono il 95% della popolazione
Tuttavia, le parole scritte e non scritte, dette e non dette in tutte queste roboanti dichiarazioni sono molte. Inutile infatti pensare a realizzare una rete in tecnica analogica in MFN quando l’Italia sta seguendo un processo di digitalizzazione. Se infatti Europa 7 utilizzasse il canale 8 in tecnica digitale in SFN, standard che verrà adottato nel passaggio al digitale terrestre, potrebbe raggiungere, con un solo canale, ben più del 15 % della popolazione. Utilizzando il solo canale 8.
[...] scendere il totale delle frequenze disponibili a 26. (Tutto questo nell’ipotesi che per Europa 7 si continui a considerare una sola [...]
Lazio: qualcuno rimarrà senza frequenza « RAI in Digitale
2 Marzo 2009 alle 09:51
[...] Europa 7 e sicuramente i contenuti saranno stati aggiornati per riflettere la situazione attuale. L’assegnazione del canale 8, il risarcimento irrisorio di 1 milione di euro, la lettera di Di Stefano all’Europa [...]
Report: la Gabanelli fà luce sul Digitale Terrestre « RAI in Digitale
19 Marzo 2009 alle 16:25
Spero che E7 decida di fare subito una rete SFN digitale… e magari rivedere lamberto giorgi nel primo pomeriggio con il suo mitico programma di musica e video.
Federico Rocchi
21 Giugno 2009 alle 18:32
Sicuramente un’altra rete digitale nazionale non potrebbe che arricchire il panorame televisivo free. Ma per ora, anche dopo i passaggi che la ricanalizzazione sta portando, Di Stefano (E7) non ha ancora accennato ai suoi programmi in merito all’utilizzo del canale 8. Staremo a vedere
redazione
22 Giugno 2009 alle 08:37
Non c’è motivo di drammatizzare, perchè Rai Uno non trasmette solo sul canale F (a cavallo tra i canali E7 ed E8) ma su tutta la Vhf 3 ed anche Vhf 1, pertanto una ricanalizzazione in Vhf 3 europea, lascierà sempre libero un canale, non ha importanza se sia l’E8. In Sicilia, dove mi trovo Rai Uno ha trasmesso da Monte Lauro sul canale F e dal 26 giugno si è spostato sul canale E7, da Monte Soro sul canale E, oggi sul canale E6, da Siracusa sul canale G, oggi canale E9, quindi basta che la Rai e le emittenze private si spostano da E in E6 e da F in in E7 e da G in E9 che Europa 7 avrà il suo spazio!
Che sia la benvenuta!
solo una cosa c’è da dire: CI SONO TROPPI Tv “7″: La 7, 7 Gold, Italia 7 e ora anche Europa 7.
Franco Brancatelli
27 Giugno 2009 alle 07:26
Complimenti
in una intera pagina siete riusciti a parlare della vicenda europa 7 senza neppure menzionare il fatto che la stessa emittente ha vinto un regolare concorso per l’assegnazione delle frequenze nazionali 10 anni fa, e per tutto questo periodo è stata impossibilitata a trasmettere a causa dell’occupazione ABUSIVA di rete 4 delle frequenze che gli spettavano, alla faccia di ormai innumerevoli sentenze e richiami dell’unione europea che sono state ripetutamente ignorati da rete 4, mediaset e (presunta) stampa italiana, grazie all’aiuto dei governi che via via si sono succeduti-
LA GIUSTIZIA IN ITALIA LA FANNO SEMPRE PIù SPESSO I POLITICI, dimentichiamoci dei tribunali e rassegnamoci al fatto che la giustizia ormai è un’opinione.
adelage
7 Settembre 2009 alle 18:43
Lo scopo del post non era quello di parlare di Europa 7 e della sua travagliata storia, ma di fare chiarezza sulla vicenda relativa all’assegnazione del canale 8 e sul coinvolgimento di Rai in questa vicenda. In quei giorni infatti stavano fioccando articoli su Internet nei quali si diceva sempre più spesso che fosse stata la Rai a dare un canale dei suoi ad Europa 7 e noi abbiamo cercato di spiegare che non è andata così.
Per quanto riguarda la storia di Europa 7, di Rete 4, e di tutto quello che già sappiamo, lei ha già detto quanto necessario.
La redazione.
redazione
8 Settembre 2009 alle 07:34
Riassunto parziale della vicenda che serve solo a mettere in dubbio la volontà di europa 7 a trasmettere e che tace ben altro….
“Tuttavia indiscrezioni apparse ANCHE SU NUMEROSI BLOG vogliono che Europa 7 non sia affatto intenzionata a trasmettere e che il solo obiettivo fosse quello di ottenere il mega risarcimento, poi non ottenuto, e di vendere la frequenza assegnata”.
Complimenti per le fonti siete professionisti!!! Se volete vi mando anche l’opinione di mia nonna.
è dal 99 che europa7 deve trasmettere!!! ne avranno anche pieni i coglioni.
Luca De Maggio
3 Dicembre 2009 alle 12:25
Beh se voleva trasmettere poteva già farlo sul canale 8. Nessuno spiega perché non lo fa.
Per il resto, abbiamo già spiegato che lo scopo del post non era parlare della vicenda giudiziaria di Europa 7 ma chiarire che non è Rai ad aver dato un suo canale ad Europa 7.
Ps. Se fossimo stati dei professionisti scriveremmo su un giornale e non su un blog…
redazione
3 Dicembre 2009 alle 12:57
Beh, io sono un professionista e basandomi sul dato di fatto che oramai tutti sono in onda mi pare di poter confermare che E7 non ha l’interesse (economico) a trasmettere. Per il momento, è ovvio.
E’ interessante notare che l’intero movimento di opinione che appoggia E7 (e tutto il corollario di personaggi e aree politiche collegate) si basa proprio sui blog dilettanteschi e su opinioni poco verificate. Non si capisce come mai gli stessi blog che sono la bandiera della democrazia e dell’informazione libera improvvisamente diventano il megafono delle opinioni delle nonne (quindi una fesseria) quando osano immaginare una situazione meno dura e meno pura per i paladini della giustizia… Di fatto qui, dietro via tiburtina, c’è il palazzo, gli studi, l’antenna ma il segnale non c’è. Però c’è Cielo che concettualmente ne sta prendendo il posto, anche sul telecomando! La vicenda è sempre più interessante.
Quindi possiamo riassumere con: se SKY Cielo, E7 manca.
Federico Rocchi
3 Dicembre 2009 alle 13:12
il fatto e’ che europa7 non ha intenzione di trasmettere nulla, europa7 e’ una delle tante pagliacciate che servono ai partiti di una certa parte politica per mandare avanti una battaglia contro mediaset. Intanto nel frattempo con il digitale terrestre sono apparsi numerosi canali nazionali vedi sat2000 , vedi rai storia rai 4 iris boing k2 ma anche rtl102,5…quelli lo spazio lo hanno trovato per trasmettere.
marco
28 Settembre 2009 alle 22:53
Vorrei rispondere al commento di Marco.
Cito: “Intanto nel frattempo con il digitale terrestre sono apparsi numerosi canali nazionali vedi sat2000 , vedi rai storia rai 4 iris boing k2 ma anche rtl102,5…quelli lo spazio lo hanno trovato per trasmettere.”
La questione va spiegata tecnicamente: è vero che lo spazio lo hanno trovato, perchè con la tecnologia digitale più emittenti (fino a cinque) possono consorziarsi in un multiplex e trasmettere occupando un solo canale della vecchia banda analogica. E’ chiaro che se quel canale veniva utilizzato senza problemi prima per la copertura in analogico anche per quanto riguarda il digitale il multiplex trasmesso avrà piena visibilità.
E poi con il digitale terrestre il segnale può essere ripetuto in bacini contigui anche sulla medesima frequenza, in questo caso si parla di isofrequenza. La concessione che ha in possesso Di Stefano lo autorizza ad operare in analogico, ma questo tipo di segnale, perchè più sensibile alla conformazione orografica del territorio, ha necessità di essere ripetuto fino a tre volte per ogni bacino di utenza (3 canali della banda necessari) per raggiungere, con sufficiente qualità, il maggior numero di telespettatori. Se iniziasse a trasmettere con un canale solo, data la scarsa copertura del territorio, fallirebbe nel giro di poco, poichè nessuno investirebbe in pubblicità televisiva sulla sua rete, preferendo ad Europa 7 le reti nazionali già operative che raggiungono la quasi totalità della popolazione italiana.
Ivan
30 Settembre 2009 alle 18:02
Ma la concessione analogica viene automaticamente trasferita in digitale… quindi Di Stefano ha diritto ai suoi bei 24 mbit di banda passante, vediamo se deciderà di trasmettere qualcosa o semplicemente rivenderseli. Nessuno obbliga Di Stefano alla trasmissione analogica, non avrebbe nessun senso.
Federico Rocchi
1 Ottobre 2009 alle 11:35
trasmettera’
ague
9 Ottobre 2009 alle 08:41
Secondo me Di Stefano potrebbe prendersi il canale vhf 8 trasmettendo direttamente in digitale (nel giro dei due prossimi anni tutta l’Italia sarà all digital)trasportando Europa 7 ed altri canali con i quali potrebbe anmmortizzare i costi di partenza, ma in realtà anche secondo me non ha intenzione di partire, poiché il mercato italiano è già saturo dal duopolio rai-mediaset.
graziano
28 Ottobre 2009 alle 12:33