Rai Sport + 2 e i 13 canali della nuova offerta digitale Rai
Le voci che circolavano da tempo sui forum e tra gli addetti del settore, sull’ingresso nel bouquet Rai di un secondo canale di sport, precisamente Rai Sport + 2, hanno trovato conferma nelle dichiarazioni di Antonio Marano, vicedirettore generale con delega al prodotto, che il 10 Novembre, in occasione della conferenza Stampa Rai per la presentazione dello switch off del Lazio ha presentato la nuova line up digitale Rai.
Il piano prevede 13 canali ed è stato finalmente ultimato. Prescrive una nuova declinazione dell’offerta tematica che dovrà essere sempre più complementare a quella generalista
Secondo i bene informati la riorganizzazione dei canali porterà al seguente bouquet digitale:

Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai 4, Rai 5, Rai 6, Rai News 24, Rai Sport +, Rai Sport + 2, Rai Storia, Yoyo, Gulp, e un tredicesimo canale in alta definizione.
La tesi della nascita del secondo canale sportivo Rai è avvalorata anche dal cambio del logo di Rai Sport Più, dove al posto della parola corsiva Più è stato inserito il simbolo +.
Tv digitale: scatta il count down. A Roma pronte 8 famiglie su 10.
Conto alla rovescia a Roma in vista dello switch off del 16 novembre, quando la città dirà definitivamente addio alla tv analogica per passare al digitale terrestre. A poco più di una settimana, sono tra l’80 e il 90% – secondo le stime dell’associazione DGTVi – le famiglie romane che si sono dotate di un decoder. E la prossima settimana si moltiplicheranno gli sforzi di comunicazione per informare i cittadini sull’evento, che fino al 30 novembre si estenderà poi a tutto il Lazio.
“Siamo ormai al quinto switch off – sottolinea Andrea Ambrogetti, presidente del consorzio DGTVi – e ci conforta la risposta molto positiva dei romani: 8-9 famiglie su 10 si sono dotate di ricevitori, a conferma del fatto che la marcia di avvicinamento con lo switch over (cioè lo spegnimento anticipato di Raidue e Retequattro, ndr) ha funzionato”. Quella di Roma – che diventerà ‘all digital’ prima di altre grandi capitali europee come Londra, Parigi e Madrid – è comunque una tappa molto importante: “Sono 2 milioni 300 mila le famiglie coinvolte – spiega Ambrogetti – e ci aspettiamo molte richieste soprattutto sulla sintonizzazione dei canali“, scoglio da affrontare per chi si confronta con la nuova tecnologia e operazione da ripetere in ogni caso dopo lo switch off del 16 novembre.
Proprio per questo gli sforzi di comunicazione si intensificheranno: “Già le emittenti locali stanno facendo un’ampia opera di informazione – dice il presidente di DGTVi – e la prossima settimana Rai, Mediaset e La7 orienteranno molte trasmissioni nazionali sul passaggio di Roma al digitale terrestre. Inoltre i quotidiani della città e della regione pubblicheranno ogni giorno una sorta di diario per fare il punto della situazione; il Comune ha messo a disposizione autobus, metro e spazi per i manifesti; la Regione ha distribuito un opuscolo a tutti i cittadini per spiegare come si devono comportare. Infine, verrà potenziato il numero verde, 800 022 000, lo strumento principale al quale tutti si potranno rivolgere per sciogliere i dubbi”.
Risolta la questione delle frequenze, almeno per il Lazio (“sono già partite – dice Ambrogetti – le lettere di assegnazione agli operatori”), resta aperto il problema della numerazione automatica dei canali nel telecomando, con le emittenti locali sul piede di guerra contro possibili collocazioni penalizzanti. Un tema sul quale il presidente di DGTVi si augura che si raggiunga un accordo tra tutti i soggetti coinvolti: “E’ difficile che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni possa assegnare d’imperio la numerazione dei canali. Mi sembra più ragionevole che tutte le emittenti trovino una forma di autoregolamentazione, sotto la supervisione dell’Agcom. Altrimenti si rischia di rimanere nel far west, con una sorta di rincorsa anarchica ognuno nelle sue posizioni e con un’inevitabile penalizzazione dei soggetti più deboli”.
Fonte: Repubblica
Rai HD: Dynamo Kiev – Inter
Mercoledì 4 Novembre alle 20:30, la partita di Champions League, Dynamo Kiev – Inter sarà trasmessa dalla Rai, su Rai 1 e su Rai Test HD in alta definizione.
Il match, sarà visibile sul digitale terrestre su:
- Mux 1 e Mux 6 (Rai Uno, Standard Definition), in Sardegna
- Mux A (Rai Uno, Standard Definition), nelle regioni che hanno già effettuato lo switch over (Piemonte, Trentino, Lazio)
- Mux 4 (Rai Test HD, High Definition), nelle regioni in cui è già attivo (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte, Sardegna)
Ovviamente, la partita sarà trasmessa nel formato 16:9 al quale la Rai sta migrando.
Per chi di voi si trovasse in una delle fortunate zone, vi preghiamo di mandarci qualche screenshot della partita in alta definizione, in modo da far vedere a tutti i lettori i risultati della sperimentazione.
Leggi i nostri speciali su Rai Test HD:

Per quanto riguarda la programmazione della Champions League sulle reti Rai stasera si parte alle 19.55 su Raisport Più con “Anteprima 90° Minuto Champions” condotto da Paola Ferrari con la presenza in studio di Marino Bartoletti e Ivan Zazzaroni per approfondire i temi pre gara delle varie partite in programma.
Dalle 20.30 su Raiuno collegamento con Kiev per la diretta di Dinamo Kiev – Inter con la telecronaca di Gianni Cerqueti e Salvatore Bagni, a bordocampo Carlo Paris. Al termine della partita appuntamento da non perdere, sempre su Raiuno dalle 22.45 alle 23.20, con “90° Minuto Champions” per ascoltare la voce dei protagonisti del match del Santiago Bernabeu a e seguire la sintesi di Fiorentina – Debreceni e tutti gli altri gol della giornata. Si continuerà a parlare di calcio e di Champions su Raisport Più dalle 23.20 all’interno di “91° Minuto Champions” a cura di Giampiero Bellardi. L’evento per mancanza dei diritti internazionali potrebbe essere criptato da Rai. Ovviamente la ‘codifica’ riguarda la platea satellitare che non accede tramite il sistema TivùSat, l’unico con cui è possibile seguire tutta la programmazione dei canali generalisti senza interruzioni. Questo vale anche per gli abbonati Sky che durante il periodo di ‘oscuramento’ si troveranno in video una schermata totalmente blu.
Aggiornamento (5/11/09):
Così come successo nella scorsa partita di Champion’s League, Real Madrid – Milan, anche ieri sera Sky ha modificato la EPG Rai con una dicitura che rimandava ai propri canali.

.jpg)
Fonte: Digital-Sat
Switch-off in macroarea unica nord Italia nel secondo semestre 2010? Preoccupa il disastro digitale piemontese
Un unico super switch-off per evitare la ripetizione degli errori piemontesi e per prendere tempo in Lombardia? Questa potrebbe essere la strategia allo studio nelle stanze dei bottoni romane.
Mentre continuano ad emergere gravissimi disagi per l’utenza televisiva piemontese per le gravi sottovalutazioni tecniche di Agcom e MSE-Com a riguardo dell’introduzione della tecnologia digitale senza una preventiva analisi degli effetti concreti della tecnica trasmissiva SFN in territori orograficamente particolari (come appunto l’area tecnica 1, costituita dalle province di Torino e Cuneo) e in difetto di una attenta previsione della sorte degli impianti ex art. 30 D. Lgs 177/2005, decaduti dal presupposto di legittimità amministrativa alla data dello switch-off senza che fosse stato previsto il contestuale rilascio di nuovi provvedimenti autorizzativi all’esercizio in tecnica numerica su frequenze compatibili con il quadro radioelettrico DTT, risulta a questo periodico che nella Capitale si stia pensando ad una nuova strategia. Nel primo semestre 2010 è previsto lo switch-off dell’area tecnica 3 (Piemonte Orientale e Lombardia inclusa la provincia di Piacenza), mentre nel secondo semestre è pianificata la migrazione delle aree tecniche 5 (Emilia Romagna), 6 (Veneto incluse le province di Mantova e Pordenone), 7 (Friuli Venezia Giulia), 8 (Liguria). Per facilitare la migrazione, che soprattutto per quanto attiene l’area tecnica 3 si presenta sin d’ora critica per via della scarsa conoscenza del quadro radioelettrico effettivo della Lombardia da parte del MSE-Com (che si sta via via complicando a seguito del ritardo – anche di anni! – nel rilascio da parte dell’I.T. Lombardia di autorizzazioni a delocalizzazioni o modifiche impiantistiche, con contorno di decine di ricorsi al TAR o di supplenza della magistratura ordinaria), si starebbe pensando di prendere tempo, slittando lo switch-off di qualche mese senza rallentare l’iter complessivo nazionale. Intanto, come dicevamo in apertura, in Piemonte proseguono i problemi, nonostante l’Ispettorato territoriale locale (tardivamente coinvolto nella delicata vicenda dalle direzioni generali del MSE-Com) si stia prodigando per il rilascio delle autorizzazioni alla riattivazione su base non interferenziale degli impianti ex art. 30 D. Lgs 177/2005 la cui soppressione aveva portato all’oscuramento di intere valli laterali (problema che si è mostrato, in maniera per fortuna meno grave, anche in Trentino, ma che si teme esploderà in Campania e nel Lazio a breve). La migrazione piemontese è definita dal quotidiano La Stampa, che sta prestando alla situazione grande attenzione, un “disastro digitale”. Il giornale torinese, in un articolo odierno a firma del giornalista Marco Accossato, riporta una serie di dichiarazioni di operatori. «Un disastro – dice Umberto Pellegrini, titolare di una ditta individuale a Vinovo – di fronte ai primi problemi sorti a maggio dopo lo switch-over pensavamo che il passaggio definitivo di ottobre avrebbe risolto i guai. Invece, paradossalmente, la seconda fase del passaggio al digitale è stata e continua a essere più problematica della prima». Risultato? «I clienti se la prendono con noi, cominciano a pensare che siamo noi antennisti gli incapaci. E come dar loro torto, se un impianto installato ieri oggi non funziona più? Inutile spiegare che la causa sono i continui cambiamenti del segnale. Martedì, La7, canale 48, trasmetteva dalla Maddalena. Il segnale è stato spostato all’Eremo, che già in passato tagliava fuori molte zone di Moncalieri, Nichelino e La Loggia. Così queste zone da quasi una settimana non vedono più La7». Altro esempio: «In corso Moncalieri, dal numero 100 al 400, Mediaset era trasmesso da un forte ripetitore a Montoso, che è stato spento. Così chi abita da 100 al 400 di corso Moncalieri d’improvviso ha smesso di vedere i canali Mediaset». Le lettere di protesta a La Stampa, rende noto il quotidiano, si moltiplicano, così come i messaggi sul forum www.lastampa.it/forum non si sono mai fermati, analogamente alle lamentele sui vari blog dedicati alla tecnologia. E’ netto il giornale: “Il digitale terrestre e’ stato praticamente imposto a tutti i cittadini senza interpellare nessuno. Non va meglio con la televisione a pagamento. Anche la Pay tv è, in molti casi, senza segnale“. Ancora la parola di Umberto Pellegrini su La Stampa: «Nei giorni scorsi ho installato impianti che ho dovuto modificare dopo pochi giorni, perché il segnale è passato da Uhf a Vhf». Peggio: «Mercoledì scorso ho fatto un impianto il via Pastrengo a Moncalieri: il giorno dopo non vedevano più La7. Secondo lei, con chi se la prende chi mi ha pagato quel nuovo impianto?». Ancora: «A Piossasco il pacchetto Mediaset sul canale 36 subisce l’interferenza del segnale di Rai 3 da Monte Pellice». Prosegue l’articolo: “Chi subisce maggiormente i disagi sono soprattutto le persone anziane, che dopo aver moltiplicato apparecchiature, prese e telecomandi devono lottare ogni giorno con la risintonizzazione“. «Se il cittadino è abbandonato a se stesso, non lo siamo meno – sbotta Pellegrini -: non abbiamo un numero verde di riferimento, e se chiamiamo lo stesso call center che risponde ai cittadini ovviamente non c’è nessuno in grado di fornirci le indicazioni tecniche di cui abbiamo bisogno. Se anziché ignorarci utilizzassero la nostra rete, potremmo aiutarli: ogni giorno potremmo misurare la potenza del segnale, segnalando subito le zone d’ombra, i Comuni e le vie dove il segnale sparisce, interferisce, o non arriva proprio». Grandissime responsabilità di questa situazione, oltre che ad Agcom e MSE-Com, sono in capo alla Regione Piemonte, che, a differenza degli enti di governo locale della Val d’Aosta del Trentino e dell’Alto Adige, ha fornito scarsissime informazioni sull’evento e solo ora sta cercando di correre al riparo anche nei confronti delle emittenti locali, totalmente abbandonate al proprio destino. Con uno scenario del genere, possiamo solo immaginare cosa ci aspetta in Campania, nel Lazio e in Lombardia…
Fonte: NewsLinet
TV digitale, switch off riuscito a Bolzano e dintorni
In Alto Adige oggi (28 ottobre) è arrivata la TV digitale. Il primo switch off ha riguardato Bolzano, Laives, Oltradige e Bassa Atesina e la val Sarentino. Dalla mattinata tutte le emittenti hanno cessato di trasmettere in quest’area in modalità analogica. Il bilancio è positivo, alle 18 a Bolzano era possibile sintonizzare almeno 130 canali.
Sin dalle prime ore della mattina le squadre di tecnici delle emittenti che trasmettono in Alto Adige si sono mosse verso gli impianti per sostituire il vecchio sistema analogico con il nuovo digitale. Come stabilito dal Ministero per lo sviluppo economico (Dipartimento comunicazioni), stamattina le emittenti hanno effettuato lo spegnimento del segnale analogico entro le 10, provvedendo gradualmente all’accensione del segnale digitale.
Questa prima tappa del passaggio al digitale ha interessato 268 impianti (su un totale di 985 impianti delle 26 emittenti sia nazionali che locali), 41 Comuni in modo completo e 52 parzialmente. Alle 18 a Bolzano città era possibile sintonizzare 130 programmi televisivi. Dalle 18 anche 26i impianti della RAS sono in esercizio, vale a dire tutti eccetto quello di San Felice Senale che a causa di problemi tecnici verrà attivato domani.
La regolarità delle transizioni al digitale è stata verificata dai laboratori mobili del Ministero e dalla sua task force giunta da Roma. Telefonate sono giunte al call center del Ministero, a RAS e RAI con richiesta di informazione sulla copertura del segnale ma in particolare da persone anziane in difficoltà nella ricerca dei canali, un’operazione che però in serata, a lavori conclusi sugli impianti, è riuscita quasi ovunque.
Domani (29 ottobre) il passaggio al digitale interessa l’Alta val Venosta, poi il 30 ottobre la val Venosta, Merano e la Passiria. A novembre, la TV digitale viene attivata il 3 in Alta val d’Isarco, il 4 in valle Aurina, il 6 a Brunico e in val Pusteria, il 9 in val Gardena, infine l’11 novembre a Bressanone e in val d’Isarco.
Per i cittadini che vogliono avere ogni chiarimento sul passaggio alla TV digitale, in particolare sulla risintonizzazione dei canali, sono disponibili il numero verde del Ministero 800.022.000 e il numero della RAS 0471 546666. Informazioni, indicazioni e spiegazioni anche sui siti web della Provincia www.provincia.bz.it/digitale-terrestre o della RAS www.ras.bz.it
Fonte: Provincia di Bolzano